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| Colonnata |
Piccolo agglomerato
di case di cavatori di marmo, le cui origini risalgono agli
inizi del millenio. La località fu già utilizzata
dagli antichi romani per l'escavazione del marmo, avendo
per base la cittadella di Luni nel sarzanese. Si erge a
circa 600-700 metri sul livello del mare, nel cuore del
centro marmifero delle Alpi Apuane e dista dalla città
di Carrara circa 7Km. Colonnata è considerata la
capitale del lardo, alla cui qualità si sono degnamente
inchinati i "Lardaioli di Aosta".
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| Lardo |
Fino ad epoca recente
il lardo era considerato il companatico "povero"
dei cavatori, che lo affettavano sottilmente per meterlo
nelle pagnotte rustiche di montagna, accompagnandolo con
cipolla cruda e pomodoro. Questo "pasto" veniva
preparato la mattina presto quando i cavatori partivano
da casa per recarsi alle cave a scavare il marmo, fino ad
altezze di 1.700-1.900 metri. Tale (fagottino), che tuttora
è denominato"pasto del cavatore" doveva
durare per tutta la giornata fino al rientro la sera. Il
contenuto calorico assicurava le forze necessarie col "fiasco"
di vino, a far fronte alle elevate fatiche giornaliere dovute
alla ripida salita e agli sforzi degli scavi.
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| Aspetto
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Si presenta bianco
quasi rosato: qualche volta si può avere la fortuna
di trovare la cosidetta "striscia" di colore rosa
intenso, che aumenta la beltà visiva e ne insaporisce
il gusto. La "cotenna" esterna è ricoperta
di sale marino, grigio-nero all'aspetto per le spezie di
cui è imbevuto e lo spessore dei pezzi varia da 4
a 6 cm.
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| Preparazione |
Il procedimento risale
agli inizi del millenio ed il segreto si tramanda di generazione
in generazione. La stagionatura avviene in "conche"
di marmo che si trovano in cantine o grotte scavate nella
roccia, con immersione del lardo in una speciale salamoia
a base di erbe aromatiche. Le "conche" vengono
strofinate con aglio , il fondo viene ricoperto di sale
marino, erbe e spezie, su cui viene steso uno strato di
strisce di lardo, quindi ancora spezie ed altro lardo e
via di seguito.
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| Stagionatura |
La stagionatura dura
oltre 10 mesi. L'umidità naturale delle grotte e
la porosità delle pareti di marmo della conca stabiliscono
condizioni naturali per la maturazione. Le analisi chimiche
e batteriologiche hanno dimostrato che il "metodo"
antico è straordinariamente efficace e non richiede
alcun trattamento chimico nè conservanti.
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| Come
si mangia |
Con un coltello ben
affilato tagliare/separare la "cotenna" superiore
ed inferiore, quanto basta per fare le fettine desiderate.
Pulire dagli eventuali residui di sale, quindi tagliare
a fettine sottili. Usare piccole fette di pane scaldato
leggermente od anche abbrustolito; comunque va bene anche
il pane fresco, stendere la fettina di lardo sul pane e
..."ahm!!!"... La vera usanza è quella
di prendere il lardo "con pollice ed indice",
le altre dita alzate a ..."mò di nobiltà"...,
imboccare e far seguire da bocconi di pane con ogni tanto
una sorsata di vino rosso di cantina. E "BUON APPETITO"!!!.
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| Storia
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Si dice che Michelangelo
non avrebbe potuto scavare i blocchi di marmo in loco e
scolpire le statue se non avesse avuto a conforto il lrdo
locale! Anzi, la frase che egli pronunciò battendo
con il martello il ginocchio della statua di Mosè,
appena terminata... "perché non parli?"
è un falso storico.
Trascrizioni di monaci riferiscono che egli, che aveva sempre
il piattino con fette di lardo pronunciò la vera
frase... "perché non mangi?"...
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Conservazione
e altri utilizzi
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Ripiegare la "lingua della cotenna"
che avanza dopo il taglio sul corpo del lardo.
Tenere il pezzo di lardo "così com'è"
e con il suo sale.
Avvolgere il pezzo in un canovaccio che dovrà sempre
essere leggermente umido.
Mantenere in cantina o in un altro locale fresco, non in
frigo...
Alla fine usare la cotenna ed il sale quali ingredienti
per un ottimo minestrone alla contadina o alla "toscana".
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Prezzi
di vendita
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Lardo
di Colonnata
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Prezzo
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-
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Prezzi
di vendita
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Patè
di Lardo
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100
Gr.
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-
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250
Gr.
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-
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