| caciotta |
formaggio
ottenuto con latte misto |
| canestratura |
superficie
non omogenea della crosta che riproduce il calco di un canestro
di paglia. Tale lavorazione consente una maggior areazione della
pasta |
| crosta
fiorita |
crosta
di colore bianco dovuto alla presenza di una muffa bianca che
viene spruzzata sulla superficie di alcuni formaggi |
| crosta
lavata |
crosta
che varia dal giallo paglierino al rosso mattone, morbida al tatto,
grazie ai ripetuti lavaggi con acqua salata eseguiti durante la
stagionatura |
| erborinatura |
processo
chimico di trasformazione dei grassi del formaggio in glicerina
e acidi grassi, che danno il caratteristico sapore piccante e
colore verde-bluastro. Il processo viene innescato da una muffa
(penicillium glaucum) aggiunta al latte di lavorazione, e favorito
a volta da fori praticati nelle forme per consentire l'accesso
dell'aria |
| fossa |
ambiente
sotterraneo scavato nel tufo, all'interno del quale avviene un
processo di fermentazione che altera il sapore del formaggio,
conferendogli un gusto particolare |
| Innesti |
culture
di microrganismi da aggiungere al latte in lavorazione |
| maītre
fromager |
degustatore
professionista di formaggi. Figura che si puņ ritrovare nei grandi
ristoranti francesi dove sia presente una cara dei formaggi |
| marzolino |
formaggio
pecorino prodotto con latte ottenuto prevalentemente nel periodo
primaverile |
| morchiatura |
trattamento
a base di fondata di olio di oliva applicato alla superficie del
formaggio, al fine di facilitarne la conservazione ed arricchirne
i sapori |
| occhi |
bolle
di anidride carbonica che si formano nel formaggio in seguito
ad una fermentazione dovuta a particolari batteri |
| pasta
filata |
denominazione
usata per alcuni tipi di formaggi freschi, per la cui produzione
si procede al riscaldamento del caglio fino a renderlo una pasta
uniforme che puņ essere tagliata e formata |
| scalzo |
linea
del lato esterno delle forma |