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LE D.O.P. Il concetto di Denominazione di Origine è nato in Italia con la legge 125 del 1954, ma ha assunto un valore significativo in seguito all'emanazione del regolamento CEE 2081 del 1992, che ha istituito la D.O.P. (Denominazione di Origine Protetta) e l'I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta). La D.O.P. designa un prodotto la cui realizzazione, trasformazione ed elaborazione devono avere luogo completamente in una regione, una zona determinata, o addirittura un paese, che serve a definire il prodotto, e la cui qualità o le cui caratteristiche siano dovute essenzialmente all'ambiente geografico comprensivo dei fattori naturali ed umani. Un formaggio D.O.P. è prodotto in un'area geografica determinata, è ottenuto da animali allevati nella stessa area, è il risultato di una produzione che rispetta una tecnica locale. Per richiedere il riconoscimento della D.O.P. i prodotti devono essere conformi ad un disciplinare molto rigido che determina il nome del prodotto, le zone di produzione, le materie prime, le tecniche di lavorazione e i caratteri organo1ettici e sensoriali del prodotto finito. In Italia attualmente esistono 30 formaggi a D.O.P., che ribadiamo in ordine alfabetico: Asiago - Bitto - Bra - Caciocavallo Silano - Canestrato Pugliese - Casciotta di Urbino - Caste/magno - Fiore Sardo - Fontina - Formai de mut dell'Alta Val Brembana - Gorgonzola - Grana Padano - Montasio - Monte Veronese - Mozzarella d bufala campana - Murazzano - Parmigiano Reggiano - Pecorino Romano - Pecorino Sardo - Pecorino Siciliano - Pecorino Toscano - Provolone Valpadana - Quartirolo Lombardo - Ragusano - Raschera - Robiola di Roccaverano - Taleggio - Torna Piemontese - Valle d'Aosta Fromadzo - Valtellina Casera. |
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| ANTICA DROGHERIA | |